Morso di zecca: non scegliere il microbo sbagliato!

  • Pathologie du cuir chevelu
  • Dermatose infectieuse
Dott.ssa Emmanuelle BOURRAT
Ospedale Saint-Louis
  • Il caso clinico
  • A voi la mossa!
  • Co-prescrizione e consulenza

Presentazione del caso clinico

A questa bambina, in vacanza nel sud-ovest della Francia, il medico di famiglia ha rimosso una grossa zecca presente sul cuoio capelluto da diversi giorni. Il medico le ha poi prescritto un trattamento antisettico locale e, a scopo "preventivo", una terapia antibiotica con amoxicillina per 14 giorni.

Dopo tale trattamento, la paziente si è presentata nuovamente dal professionista sanitario a causa di una lesione crostosa, aderente al sito del morso, circondata da un anello di alopecia con scarsa infiammazione. La paziente non manifestava sintomi sistemici, ma presentava un'adenopatia cervicale retroauricolare omolaterale di 1,5 cm.

Trattandosi di un morso superinfetto, è stato proposto un secondo ciclo di antibiotici (amoxicillina e acido clavulanico), che si è rivelato altrettanto inefficace del primo.

A voi la mossa

Qual è la sua diagnosi?

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Diagnosi selezionata

Nonostante una sierologia negativa per la Rickettsiosi (la positività è molto incostante), questa giovane paziente presenta tutti i principali criteri diagnostici per TIBOLA (Tick-Borne Lymphadenopathy): puntura di una zecca di grandi dimensioni sulla parte superiore del corpo (90% sul cuoio capelluto),piaga necrotica da inoculazione circondata da un alone eritematoso fisso (15% superiore a 5 cm) eadenopatie regionali dolorose (occipitali, cervicali); tuttavia, non presenta nessuno dei criteri minori e aspecifici (febbre, astenia, dolori articolari e muscolari, rash).

L'evoluzione rapidamente favorevole del trattamento con macrolidi è un ulteriore conferma. Questa dermatosi da inoculazione trasmessa da una zecca del genere Dermacentor non è una borreliosi, ma un'entità clinica associata a diversi batteri intracellulari: Rickettsia slovaca è l'agente principale in Francia, ma Bartonella henselae e Francisella tularensis producono sintomi identici.

Spiegazione delle risposte errate

  • Questo quadro non corrisponde in alcun modo a una fase primaria (eritema migrante) o secondaria (linfocitoma borreliale) della borreliosi della malattia di Lyme.
     
  • Anche la febbre bottonosa del Mediterraneo è una malattia indotta da rickettsie, localizzabile nel sud della Francia, ma si manifesta come un esantema papuloso febbrile (con coinvolgimento dei palmi delle mani e delle piante dei piedi) in un contesto di cefalea, artralgia e mialgia.
     
  • La babesiosi o piroplasmosi è una rara parassitosi dell'uomo, trasmessa anche dalle zecche e talvolta grave nei soggetti immunocompromessi. Si manifesta con febbre, ittero ed emoglobinuria.

Trattamento

Il trattamento si basa sulle tetracicline somminstrate per via oraleo, nel caso di bambini piccoli o donne in gravidanza, sui macrolidi: il trattamento con azitromicina 10 mg/kg/die ha eliminato rapidamente adenopatia e crosta, permettendo, inoltre, la ricrescita dei capelli.

Messaggio dell'esperto

I microrganismi trasmessi dalle zecche sono molti e vari (virus, batteri, parassiti), ma il rischio di trasmettere agenti infettivi all'uomo dopo il morso di una zecca è stimato a meno del 3%.

Riferimenti:

E Rigal e col TIBOLA una rachitidiosi clinicamente polimorfa in rapida espansione. Ann Dermatolol Venereol 2014; 141: 186-191

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